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Le Cose che si Imparano Guardando gli Altri

Le Cose che si Imparano Guardando gli Altri

Da bambino pensavo che tutti i padri fossero uguali.

Poi ho iniziato a guardarli.

Un padre che insegna a suo figlio ad andare in bicicletta.

Uno che stringe la mano di suo figlio. Perché a volte basta quello per dirgli che il mondo fa un po’ meno paura.

Uno che ride con lui per qualcosa che tra vent’anni nessuno ricorderà più.

Sono scene minuscole.

Talmente normali che quasi nessuno le nota.

Io invece sì.

Perché quando una cosa ti manca, impari a riconoscerla ovunque.

Mio padre se n’è andato quando ero ancora troppo giovane per capire davvero cosa stesse succedendo.

E abbastanza grande da ricordarmi che, da un giorno all’altro, c’era semplicemente uno spazio vuoto, uno spazio che non ha mai saputo riempire.

Non ricordo grandi discorsi.

Non ricordo insegnamenti.

Non ricordo quelle cose banali che tutti sembrano dare per scontate.

Come qualcuno che ti dica: “Vieni, ti faccio vedere come si fa.”

Ci sono cose che un figlio non chiede.

Le aspetta.

Perché pensa che arriveranno da sole.

Poi cresce.

E capisce che alcune lezioni non sono mai state rimandate.

Semplicemente non sarebbero mai arrivate.

Per molto tempo ho creduto che mi mancasse un padre.

Con gli anni ho capito che mi mancava soprattutto l’idea di averne avuto uno.

Qualcuno con cui sbattere la testa.

Qualcuno con cui litigare.

Qualcuno da superare.

Qualcuno da deludere.

Perfino qualcuno contro cui ribellarmi.

Perché anche quello, in fondo, è amore.

Mia madre ha fatto tutto quello che poteva.

E probabilmente molto di più.

Queste fotografie non parlano di mio padre.

Lui, in fondo, qui non c’è.

Parlano di tutti quei piccoli gesti che passano inosservati finché non sei tu quello che non li ha avuti.

Una mano.

Una risata.

Uno sguardo.

Una presenza.

È strano.

Da bambini pensiamo che saranno i grandi traguardi a costruire una vita.

Poi cresci e scopri che sono le cose minuscole.

Quelle che non finiscono nelle fotografie di famiglia perché nessuno pensa che siano importanti.

 

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