L’ultima generazione che sapeva annoiarsi

C'è stato un tempo in cui un pomeriggio libero era un problema. Un problema vero. Perché significava dover inventare qualcosa. Prendere una bicicletta senza sapere esattamente dove andare. Entrare in un campo, sporcarsi le scarpe, tornare a casa con le ginocchia rovinate e qualche storia da raccontare. Litigare, fare pace, costruire mondi immaginari con niente.

L’unica mossa possibile

C’è qualcosa di profondamente rassicurante negli scacchi. Ogni pezzo conosce il proprio ruolo. Il re deve sopravvivere, la regina può fare quasi tutto, i cavalli aggirano le regole e i pedoni vengono mandati avanti per primi a prendersi le botte. In pratica, la società con una scacchiera più elegante...

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Got It!
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